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Proxmox VE: come aggiornare dalla versione 5 alla 6 con il comando pve5to6

Obiettivo di questo guida

Proxmox VE 6 offre moltissime funzionalità aggiuntive rispetto alla versione 5.
In questo articolo vedremo come sfruttare la meglio il comando pve5to6 per agevolare il passaggio di versione anche in ambienti di produzione.

Ambiante hardware e software utilizzato

Cluster a 3 nodi.
Installazione Proxmox 5.4
n.3 nodi hardware: A3 Server https://www.miniserver.it/firewall/a3-server/appliance-a3server-aluminum.html

Introduzione

Prima di iniziare sarà indispensabile pianificare attentamente l’aggiornamento.
Per prima cosa occorrerà eseguire e verificare i backup prima di iniziare l’aggiornamento.
Nel caso in cui il sistema sia personalizzato e/o utilizzi pacchetti aggiuntivi o altri repository/pacchetti di terze parti, assicurarsi che anche questi pacchetti siano aggiornati e compatibili con Debian Buster.

Aggiornamento In-place mediante il comando apt:

prerequisiti:

  • Se ancora non è stato fatto esegui l’aggiornamento all’ultima versione di Proxmox VE 5.4 e riavvisare l’hipervisor.
  • Avere l’account di root impostato e funzionate e possedere la password di root. Come parte del processo di aggiornamento, il pacchetto sudo verrà disinstallato e non sarà possibile accedere nuovamente come root se quest’ultimo non ha una password impostata.
  • Diamo per scontato che il Cluster a 3 nodi sia perfettamente funzionante.
  • Backup valido e testato di tutte le macchine virtuali e CT (nel caso in cui qualcosa vada storto).
  • Configurazione corretta del repository.
  • Lemodifiche a qualsiasi VM / CT o al cluster in generale non sono consentite per la durata dell’aggiornamento!
  • Almeno 1 GB di spazio libero su disco nel punto di montaggio principale.
  • Ceph: aggiorna il cluster Ceph a Nautilus dopoaver effettuato l’aggiornamento: segui la guida Ceph Luminous a Nautilus
  • Consulta e Verifica i problemi di aggiornamento noti

Vediamo ora passo passo come procedere:

Aggiornamento passo passo:

Le seguenti operazioni e comandi devono essere eseguiti sulla riga di comando di ciascun nodo Proxmox VE del cluster (tramite console o ssh; preferibilmente tramite console per evitare connessioni ssh interrotte). Ricorda: assicurarsi che sia stato creato un backup valido di tutte le macchine virtuali e CT prima di procedere.

Utilizzare lo script pve5to6

pve5to6  è un piccolo programma che è incluso negli ultimi pacchetti Proxmox VE 5.4.
Il programma esegue una check list delle compatibilità e fornisce suggerimenti e avvertenze su potenziali problemi prima, durante e dopo il processo di aggiornamento.
pve5to6, per impostazione predefinita, non apporta modifiche al sistema e pertanto nessuno dei problemi verrà risolto automaticamente.
Eseguire il comando pve5to6 e “risolvere” i problemi segnalati prima di procedere ed eseguire l’aggiornamento.
Bisogna tenere presente che Proxmox VE può essere fortemente personalizzato, quindi lo script potrebbe non riconoscere tutti i possibili problemi di una particolare configurazione!
Si consiglia di rieseguire il comando pve5to6 dopo ogni tentativo di risolvere un problema. Ciò garantisce che le azioni intraprese abbiano effettivamente corretto il problema segnalato.

Aggiornare sempre Proxmox a Corosync 3

Con Corosync 3 il formato on-the-wire è cambiato. Ora è incompatibile con Corosync 2.x perché ha cambiato lo stack UDP multicast sottostante con kronosnet.
I file di configurazione generati da Proxmox VE con la versione 5.2 o successive, sono già compatibili con il nuovo Corosync 3.x (almeno sufficiente per elaborare l’aggiornamento senza problemi).
Nota importante: prima dell’aggiornamento, si raccomanda l’interruzione di tutti i servizi di gestione HA.
L’arresto di tutti i servizi HA garantisce che nessun nodo del cluster venga “migrato” durante l’aggiornamento. Ciò significa anche che non ci sarà alcuna funzionalità HA disponibile per la breve durata dell’aggiornamento di Corosync.
Arrestare il gestore risorse locale “pve-ha-lrm” su ciascun nodo. Solo dopo che sono stati arrestati, arrestare anche il gestore risorse cluster “pve-ha-crm” su ciascun nodo;
i comandi da utilizzare con la CLI sono i seguenti:
Su tutti i nodi del cluster eseguire:
systemctl stop pve-ha-lrm
Solo dopo aver eseguito quanto sopra per tutti i nodi, eseguire quanto segue su ciascun nodo:
systemctl stop pve-ha-crm

Quindi aggiungere il repository Proxmox Corosync 3 Stretch:
echo “deb http://download.proxmox.com/debian/corosync-3/ stretch main”> /etc/apt/sources.list.d/corosync3.list

esegui:

apt update

apt list –upgradeable

Esistono due modi per procedere con l’aggiornamento di Corosync:

  • Aggiorna i nodi uno per uno. Inizialmente, i nodi appena aggiornati non saranno sottoposti a quorate da soli. Una volta aggiornato almeno la metà dei nodi più uno, si Cluster riacquisterà il quorate e la parte del Cluster partizione non ancora aggiornata perderà il quorum.

Una volta che tutti i nodi saranno stati aggiornati, si avrà nuovamente il cluster con quorate in “salute”.

  • Aggiorna contemporaneamente tutti i nodi, ad es. Usando parallelo ssh / screen / tmux.

Pre-scaricare l’aggiornamento a corosync-3 su tutti i nodi, ad es. Con:

apt dist-upgrade –download-only

Quindi eseguire l’aggiornamento effettivo su tutti i nodi:

apt dist-upgrade

In qualsiasi momento di questa procedura, la vista locale del quorum del cluster su un nodo può essere verificata con:

pvecm status

Una volta eseguito l’aggiornamento a Corosync 3.x su tutti i nodi , riavviare il gestore risorse locale e il gestore risorse cluster su tutti i nodi:

systemctl start pve-ha-lrm
systemctl start pve-ha-crm

Per chi non può spegnere le macchine e contenitori virtuali durante l’aggiornamento

Per chi avesse l’esigenza che VM e CT devono continuare a funzionare per tutta la durata dell’aggiornamento, sarà possibile eseguirne la Live Migration dal nodo attualmente aggiornato al un altro. 

Ricorda: Una migrazione di una VM o CT da una versione precedente di Proxmox VE a una versione più recente funzionerà sempre. Una migrazione da una nuova versione Proxmox VE a una versione precedente potrebbe funzionare, ma in generale non è supportata. Tenere presente questo aspetto quando si pianifica l’aggiornamento del cluster.

Aggiorna i repository APT

Innanzitutto, assicurarsi che il sistema sia in esecuzione utilizzando gli ultimi pacchetti Proxmox VE 5.4:

apt update
apt dist-upgrade

Aggiorna tutte le voci del repository Debian su Buster.

sed -i ‘s/stretch/buster/g’/etc/apt/sources.list

Disabilita tutti i repository Proxmox VE 5.x. Ciò include il repository pve-enterprise, il repository  pve-no-subscription e il repository pvetest.

Per fare ciò aggiungi il simbolo # per commentare questi repository nei file /etc/apt/sources.list.d/pve-enterprise.list e /etc/apt/sources.list.

Aggiungere il repository di Proxmox VE 6

echo “deb https://enterprise.proxmox.com/debian/pve buster pve-enterprise” > /etc/apt/sources.list.d/pve-enterprise.list

Per il repository senza abbonamento.

sed -i -e ‘s/stretch/buster/g’ /etc/apt/sources.list.d/pve-install-repo.list

Per I Cluster che utilizzano Chep: Sostituire i repository ceph.com con repository ceph proxmox.com

echo “deb http://download.proxmox.com/debian/ceph-luminous buster main” > /etc/apt/sources.list.d/ceph.list

Aggiorna i dati dei repository:

apt update

Aggiorna il sistema a Debian Buster e Proxmox VE 6.0

Questa azione richiederà del tempo a seconda delle prestazioni del sistema, fino a 60 minuti o più. Sui nostri A3 server con dischi SSD, l’operazione si è conclusa un una decina di minuti. Inizia con questo passaggio per ottenere il set iniziale di pacchetti aggiornati:

apt dist-upgrade

Durante i passaggi precedenti, è possibile che ti venga chiesto di approvare alcuni dei nuovi pacchetti che sostituiscono i file di configurazione. Non sono rilevanti per l’aggiornamento di Proxmox VE, quindi puoi scegliere cosa vuoi fare.
Al termine dell’aggiornamento occorrerà riavviare tutti i nodi del cluster per utilizzare il nuovo PVE kernel.

Dopo l’aggiornamento Proxmox VE

Ora l’aggiornamento dovrebbe essere completo.

Per i cluster

Ora occorre rimuovere il repository corosync 3 usato per aggiornare corosync su PVE 5 / Stretch se non già fatto. Se hai seguito i passaggi qui puoi semplicemente eseguire il seguente comando:

rm /etc/apt/sources.list.d/corosync3.list

Solo per i Cluster che utilizzano Ceph (Cluster Iperconvergenti)

Per aggiornare il Cluster che utilizzano Ceph, occorrerà ora seguire il seguente link per l’aggiornamento di Ceph: Ceph Luminous a Nautilus.

Per approfondire le nuove funzionalità di proxmox 6 VE rimandiamo a questo articolo: https://www.firewallhardware.it/proxmox-ve-6-0-nuove-funzionalita/

Indirizzo articolo originale: https://pve.proxmox.com/wiki/Upgrade_from_5.x_to_6.0

Altri link utili: Repository di pacchetti

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